F.A.Q. sulla felicità

Cos'è la felicità?

Rispondo con un aneddoto:

Un giorno un pesciolino che era nel mare incontra un delfino e, sapendolo intelligente e saggio, gli chiede : “ Delfino, so che hai tutte le risposte, puoi dirmi dov’e’ l’oceano ? “

Il delfino un po’ meravigliato per la domanda gli rispose “ Ma amico mio ci sei gia’ nell’oceano, ne sei immerso ! “

Ma il pesciolino non gli credette e ando’ via deluso…

Forse non mi crederete, ma noi siamo gia’ immersi nella FELICITA’ , non dobbiamo cercarla, ma solo aprire gli occhi per vederla: sono gli occhi della CONOSCENZA.

La FELICITA’ non la troveremo nelle cose fuori di noi perche’ sono transitorie: una donna puo’ lasciarci, un terremoto puo’ portarci via la casa, un crollo in borsa puo’ farci svanire i nostri soldi… ma quello che hai dentro non te lo portera’ via nessuno!

La FELICITA’ e’ dentro di noi, e’ uno stato dell’essere e non puo’ dipendere dall’avere, dipende da come stai e non da quanto hai…

E’ chiaro che  quando nasciamo non puo’ esserci donata “ gratuitamente “ siamo in una scuola, la scuola della vita e quindi va “ imparata “ e, nel percorso, con la conoscenza, la fiducia, e l’amore, il bocciolo si apre e diventa fiore e poi frutto e sarai pronto a donare, ed avrai compreso il senso della vita…e sarai felice.

La FELICITA’ e’

1-     nel donare , nell’esprimere i nostri talenti, le nostre qualita’                                  

( attraverso quello che chiamiamo lavoro )

2-    Nel ripulire se stessi dall’inquinamento psichico delle emozioni depotenzianti   

( rabbia, sensi di colpa, paure, avidita’, rancori….)

E’ un percorso, e nel percorso avviene la trasformazione da bruco in farfalla.


Si può essere felici anche in situazioni drammatiche?

 

Qualsiasi situazione dipende “dall’occhio che guarda “ … intendo dire che in realta’ non esistono in senso oggettivo “ situazioni drammatiche “ in quanto ogni cosa che ci accade non e’ altro che un evento poi in base al nostro grado di evoluzione puo’ crearci disperazione o farci riflettere su cosa possiamo imparare da esso.

Le faccio un  esempio: se ho una ragazza che amo alla follia e un giorno mi lascia, ho due possibilita’ in base al mio grado di consapevolezza e crescita personale:

1 – posso disperarmi ,  cadere in depressione, ammazzarla, minacciarla, vederla colpevole del mio stato d’animo

2 – fermarmi e riflettere per capire cosa ha risvegliato in me il suo allontanamento ( es. la paura della solitudine, la paura di non essere amato…)

Ogni cosa che ci accade e’ sempre utile per farci andare ad un livello superiore

( p.s. comprendo che questo passo possa non essere accettato ma il cuore sa dov’e’ la verita’ …ripeto il cuore, non la mente ….che mente )

La felicità è spesso considerata leggerezza, frivolezza, irresponsabilità e per questo condannata come a dire : com'è possibile essere felici quando si è consapevoli delle miserie del mondo?

In realta’ noi ( la massa critica ) non siamo consapevoli delle miserie del mondo, ne siamo co-creatori , ognuno e’ responsabile ma spesso non consapevole.

Noi abitanti della Terra siamo tutte cellule ed organi di un unico organismo vivente quindi se le cellule del fegato si ammalano, anche i reni nel tempo ne risentiranno…

In realta’ noi non vogliamo cambiare il mondo in quanto siamo abituati alle nostre comodita’ che ci allungano la vita ma viviamo da morti, e moriamo gia’ morti… dentro.

La vita e’ tutt’altro,  vivere e’ evolversi consapevoli che la rosa non e’ migliore del geranio,  e’ diverso ma e’ sempre un fiore, e noi siamo tutti fatti per brillare.

Essere FELICI  e’ un’arte che va coltivata ma siamo troppo presi a fare altre cose che ci portano lontano dalla FELICITA’.

Esistono tecniche universali che permettono a chiunque di sviluppare un amore e una felicità che non sentono di avere?

Beh e’ come dire ad un fiore se esistono delle tecniche per diventare frutto…

Il fiore semplicemente ci crede poi dovra’ nutrirsi di giusti alimenti: sostanze nutritive dal basso ( la terra )  e luce dall’alto ( Il cielo ).

Comunque si, esistono dei modi che ci permettono di risvegliare in noi il nostro “ Maestro interiore, “ quello che Freud chiamava Super-io… di contattare cioe’ quella parte di noi , che e’ in noi , che puo’ aprirci la porta della FELICITA’.

Personalmente mi occupo di questo e cioe’ risvegliare la Felicita’ in noi attraverso il respiro consapevole, tecniche di visualizzazione guidata, conoscenza, rottura con i vecchi schemi ed il passato, innalzamento energetico interiore ed altre ancora… tutto questo fa parte di un metodo che ho chiamato METODO N.E.FEL. e cioe’ Nati per Essere FELici fatto di teoria e pratica in modo molto gioioso ed e’ alla portata di tutti (Il percorso che consta di diversi week end fa parte di un Master :MASTER IN COMUNICAZIONE E SVILUPPO DELLE POTENZIALITA’ UMANE. METODO N.E.FEL. www.accademia.fc.it  )

Da dove viene la sensazione di infelicità - o vuoto esistenziale - di molti?

Faccio ancora un esempio: Se cercassimo di cambiare canale in televisione servendoci di una forchetta invece che di un telecomando, non otterremmo il risultato desiderato, o al contrario se cercassimo di mangiare un piatto di spaghetti con il telecomando… ogni cosa , ognuno ha un compito da fare, ognuno dovra’ scoprire cosa e’ venuto a fare su questa Terra ( questo l’ho gia’ anticipato nella risposta iniziale ).

Così quando fai cio’ che sei, quello che ti appartiene, ed ami quello che fai, sei felice e la sensazione di infelicita’ e di vuoto scompare e pian piano abbandoni le dipendenze.

 

Felicità significa ritrovare qualcosa che è stato perso per strada durante la corsa al benessere materiale?


Sa, quando abbiamo fame il nostro sistema interno si aziona ed “ appaiono “ tanti ristoranti, fast food, pizzerie, l’offerta e’ tanta ma non tutto puo’ essere buono per tutti.

C’e’ un fatto pero’ che quello che riceviamo dipende dal grado di evoluzione del  donante “ …e ognuno incontra cio’ che gli serve in base al suo grado di evoluzione. 

Nulla avviene a caso. Incontri cio’ che ti serve oggi.

Se sei alle elementari incontri un certo insegnante, se sei all’universita’ incontri un altro insegnante

Ora, come lei dice nella domanda, abbiamo un po’ perso la strada, in quanto  la corsa e l’illusione del benessere materiale ci ha un po’ fuorviato dalla vera vita e mentre noi pensiamo di vivere  la vita scorre da un’altra parte.

Quindi abbiamo bisogno di ritrovare la via del cuore, e il cuore non mente. Quando fai le cose con il cuore, quando vivi con il cuore, la felicita’ diventa tua compagna di viaggio.

 

 

Cosa si augura per la società del futuro?

 

Una societa’ che veda con l’occhio del cuore, che viva nell’amore per se stessi e per il mondo che ci circonda , che veda la bellezza e la perfezione anche in un rospo, che ognuno diventi responsabile di quello che gli accade senza trovare per forza un colpevole, che abbia capito che non esiste un Dio punitivo ma che Dio e’ ovunque e soprattutto dentro di noi, che la felicita’ e’ anche nel bruco che si trasformera’ in farfalla.

Buona vita a tutti  voi

Con cordialita’

Sandro Carriero

 


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